Cos’è la creatina Etil Estere? Tutto quello che c’è da sapere

La creatina è la fonte di combustibile per il sistema energetico adenosina tri-fosfato importante per l’esercizio e gli sport di carattere esplosivo e anaerobico: sollevamento pesi, corsa e sprint e molti altri. Attraverso l’integrazione con creatina si cerca di aumentare l’immagazzinamento di fosfocreatina. La creatina è colei che rimane sempre in testa fra gli integratori che offrono i maggiori risultati in aumento di forza e resistenza muscolare, così come contribuisce all’aumento della massa muscolare. Di questa sostanza, esistono molte varianti, se ne sentono di tutti i “colori”, come quella etil estere. L’estere etilico della creatina è una delle forme più popolari di queste “innovazioni” ed è una delle più vendute al giorno d’oggi. Scopriamo in questo articolo di che cosa si tratta.

Cos’è la Creatina Etil Estere?

La creatina etil estere è il monoidrato di creatina al quale viene aggiunto un estere. Ma cosa sono? Gli esteri sono composti organici che si formano da un processo chiamato esterificazione, nel quale l’alcool e l’acido carbossilico insieme formano un estere. L’estere che va ad aderire alla creatina permette di aumentare l’assorbimento della stessa, che richiede poi una minore quantità di creatina monoidrato per ottenere gli stessi risultati

Per cosa si utilizza la Creatina Etil Estere?

L’etil estere è una opzione che viene utilizzata dagli atleti che non hanno visto risultati assumendo la creatina monoidrato. Un’altra differenza importante tra questi due tipi di creatina è il meccanismo di trasporto. Il monoidrato è un prodotto semi-lipoico, quindi significa che utilizza il grasso come meccanismo di somministrazione. L’esterificazione delle sostanze va ad aumentare le loro capacità lipoiche, perciò essa utilizzerà il grasso in modo più efficiente per penetrare nella parete cellulare e andare ad esercitare il suo effetto sulla funzione cellulare. Questa molecola è incaricata di funzionare come moneta di scambio energetico durante le contrazioni muscolari nell’esercizio ad elevato carico.

Fonti di Creatina

La creatina viene prodotta in modo naturale dal nostro corpo. Ma è possibile incontrarla anche in altre fonti alimentari, come carne o pesce. Il fegato, il pancreas e i reni sono i principali organi incaricati della sua sintesi

Effetti della Creatina

Andiamo a vedere gli effetti che può avere a livello sportivo utilizzando la creatina:

  • Aumento della forza
  • Aumento della resistenza muscolare e ritardo della fatica
  • Aiuta a guadagnare massa muscolare
  • Accelera la fase di recupero

Un effetto secondario che può essere comune, dell’integrazione con creatina è vedere i muscoli “più pieni”. Ma che significa? La creatina, in particolare quella monoidrato, attrae acqua verso i muscoli, quindi può condurre ad un adattamento allo stiramento della fascia. Perciò, l’aggiunta di un estere al monoidrato di creatina ha due obiettivi, il primo è di aumentare l’assorbimento della stessa e il secondo è di eliminare il gonfiore e la disidratazione, due effetti collaterali spesso associati all’uso di monoidrati.

Utilizzo

Per andare a capire come integrarla dovremo seguire delle regole. Per fare in modo che porti benefici e non danni. Gli studi al riguardo della creatina etil estere, sembrano andare a suggerire gli stessi dosaggi di quella monoidrato, ma senza riprodurre gli stessi effetti. Quindi, anche in questo caso, è possibile suggerire l’assunzione preferibilmente con carboidrati e proteine. Meglio s in dosi non superiori ai 5 grammi per volta di creatina, secondo diversi schemi che vadano a prevedere una fase di carico. In alternativa, è possibile saltare la fase di carico, e raggiungere lo stesso risultato in maniera decisamente più graduale, con delle somministrazioni giornaliere di 3 grammi al giorno per circa 28 giorni. Altri studi effettuati, hanno rilevato che vi sono dei dosaggi ancora differenti, ma che non godono di un beneficio statisticamente significativo. Occorre sempre ricordare che usufruire della creatina, non dovrebbe superare le quattro settimane e dovrebbe essere seguita da una fase di scarico di almeno 6 settimane.
La creatina etil estere è disponibile in forma di capsula o compressa. La forma di assunzione deve essere regolata come si andrà a leggere nell’etichetta del produttore, essendo consigliata in modo generale come abbiamo detto, una dose compresa tra 3-6 grammi giornalieri.

Effetti collaterali

Eccoci a una parte dolente dell’integrazione. Ovvero gli effetti collaterali, uno studio effettuato ha concordato che l’integrazione di creatina è sicura in individui sani. In particolare, studi relativi ad un uso continuo non hanno evidenziato effetti collaterali particolari. Va ricordato però, che l’ingestione di dosi troppo elevate o mal solubilizzate può generare dei crampi addominali, della nausea, vomito e diarrea, così come somministrazioni croniche, soprattutto se vengono effettuate in concomitanza con diete iperproteiche potrebbero aumentare significativamente il carico renale. Infine, non di poco conto e anche se non rappresenta un vero e proprio effetto collaterale, bisogna considerare che incrementare il peso derivante dall’accumulo di acqua all’interno della cellula, potrebbe incidere in negativo sulla performance.

Precauzioni

La creatina etil estere viene controindicata nei casi in cui ci siano delle patologie renali o epatiche, cardio-vasculopatie e/o ipertensione, durante la gravidanza, durante l’allattamento e al di sotto dei 12 anni e in adolescenti non ancora formati. Nel caso di uso prolungato, quindi come dicevamo oltre le 6/8 settimane, sarà necessario il parere del nostro medico di base.

Recensioni

Questa soluzione di creatina etil estere, secondo gli utenti che la provano, risulta essere un ottimo prodotto dall’efficacia comprovata anche a bassi dosaggi. Se essa viene paragonata alla creatina monoidrato, si può dire che è una “spanna” sopra. Poiché la ritenzione idrica risulta essere pressoché inesistente, ottima forza presa e ottimo recupero se assunta nel post esercizio. Ma l’unico difetto può essere che abbia un gusto incredibilmente amaro. Miscelarla in acqua con dolcificanti o succhi di frutta può essere una soluzione se non si tollerano sapori forti. Si può miscelare anche in poca acqua in modo da essere più rapidi nella deglutizione. Ma la polvere è molto sensibile all’umidità, quindi, attenzione a lasciarla troppo esposta, meglio travasarla in un barattolo ermetico. Ecco perché viene consigliata una soluzione in formato compresse.

Conclusioni

Quindi, dopo aver valutato benefici ed effetti collaterali, nonostante la parte negativa, gli integratori di creatina etil estere continuano ad essere delle ottime soluzioni utilizzate da un buon numero di sportivi, dato che vanno a mostrare molti benefici.

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